Strumenti di lavoro

Oggi ho pensato di soffermarmi e farvi conoscere meglio i miei strumenti di lavoro, indispensabili per poter realizzare i miei bijoux fatti a mano.

Il primo strumento che vi mostro è il tronchese laterale:

Questo attrezzo, definito talvolta “classico”, è il più comune nonché il più utile, dato che la posizione della sua superficie tagliente permette di avvicinarsi molto al filo ed effettuare un taglio netto.

Il secondo strumento che è sempre utile tenere a portata di mano, sono le pinze a punta tonda e a punta curva:

Le prime, in basso a destra, sono perfette per creare cappi e curve nel filo soprattutto metallico. Le ganasce di questo tipo di pinza si assottigliano gradualmente, di conseguenza l’ampiezza del cappio dipende dal punto della ganascia in cui si posiziona il filo. Le seconde (in alto a sinistra), invece, grazie alle loro ganasce ricurve permettono di raggiungere i punti più difficili per tenere fermo il lavoro.

Il terzo e ultimo strumento di lavoro, ma non meno fondamentale, è il filo:

Tra l’ampia gamma di fili esistenti quello di nylon (in basso), essendo più robusto di quelli naturali come il cotone o la seta, resiste più a lungo e inoltre non ha la stessa tendenza a lasciarsi andare. Ecco perché è molto utilizzato nell’ambito dell’hobbistica e della bigiotteria.

Il filo trasparente (in alto a destra), invece, è molto sottile e finissimo ed è disponibile in molti colori. Viene spesso utilizzato per creare collane o bracciali in cui si ha l’impressione che le perline siano sospese nell’aria. Altra sua caratteristica è anche quella di prestarsi molto a essere annodato per fissare le perline, diventando così utilissimo mentre si lavora.

Ultimo elemento di questo gruppo è il filo metallico (in alto a sinistra), molto più difficile da annodare e presente in diverse gradazioni: da quella più morbida che non si spezza mentre si lavora, a quella più rigida così resistente da conservare la forma o semi-rigida più versatile e perfetta come alternativa alle altre due. Il filo metallico è molto versatile e, proprio per questo, permette di ideare bijoux sempre diversi ed è inoltre disponibile in svariati colori, forme, dimensioni e metalli come: l’argento sterling, molto popolare per la sua lucentezza; l’ottone, che presenta la stessa tonalità dell’oro ma è meno costoso; il rame, ideale per sperimentare e molto utile se vogliamo tenere da parte gli avanzi di filo.

Continuando nella nostra conoscenza dei fili, un altro strumento importante è il filo elastico:

Ideale per chi ha poca dimestichezza con le chiusure, questo tipo di filo è disponibile in vari spessori. Quello più sottile è più difficile da usare, ma aumentando lo spessore bisogna fare attenzione che le perline abbiano un foro adeguato e non troppo piccolo per essere infilate.

Oltre ai fili che abbiamo visto finora, molto utilizzati sono anche i cordini:

Ne esistono di vari materiali, colori e formati diversi. Spesso sono venduti in matasse e lo spessore più comune è di 1-2 mm. Il cordino è perfetto per realizzare nodi ed è possibile trasformarlo in un elemento decorativo anziché nasconderlo. A tale scopo, quindi, scegliete colori che si abbinino o siano in contrasto con quelli delle perline.

Infine, al termine di questo mio articolo, vi presento il nastro:

Di tessuto, come in questo caso, o di metallo i nastri diversificano la trama e il colore di qualsiasi gioiello, rendendolo così più particolare.

Come avete potuto vedere, nel mondo delle perline la gamma dei materiali è vastissima. La scelta dipende dalla tecnica che intendete utilizzare, dallo stile desiderato, dal livello di difficoltà e dalla reperibilità dei prodotti.

Allora: “Buona scelta e buon lavoro!”

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